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Torrette - Cave des onze communes 0,75 L

Cave des onze communes

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 DESCRIZIONE:

Vino dal colore rosso rubino tendente al granato con l’affinamento in bottiglia; al naso è vinoso, intenso, con evidenti note di frutti rossi che ben si sposano con le spezie e la vaniglia del legno; al palato presenta un sapore asciutto, vivo, ampio, con lungo retrogusto di boisé e spezie.

 Abbinamenti: Carni rosse, grigliate, salumeria locale, formaggi di media stagionatura.

Alcool: 14°

Vitigno e Origine

Petit rouge: 80 %

Mayolet e Cornalin:  5/10 %

Fumin:  10/15 %

Tutti i vitigni sopra elencati sono autoctoni e coltivati solo in Valle d’Aosta; le prime testimonianze scritte risalgono agli inizi del 1800.


LA CANTINA:

Immersa nel cuore delle Alpi, ai piedi del Monte Bianco, la Valle d’Aosta offre un panorama mozzafiato dove cultura, tradizione e enogastronomia si fondono perfettamente per creare prodotti unici e raffinati. Nasce qui la Cave des Onze Communes, azienda vitivinicola che vanta una produzione di vini tra le più alte d’Europa, grazie ai 60 ettari di vigneti, estremamente parcellizzati, distribuiti sul territorio di 11 Comuni: Quart, Saint-Christophe, Aosta, Sarre, Saint Pierre, Villeneuve, Introd, Aymavilles, Jovençan, Gressan, Charvensod. Situati à l’Adret e à l’Envers della Dora Baltea, i paesi elencati sfiorano altitudini che raggiungono tra i 550 e i 900 metri sul livello del mare, regalando vigneti di straordinaria bellezza ma estremamente impervi, laddove risulta impossibile meccanizzare, raccontando così storie decennali di fatica e sudore e rendendo la viticultura valdostana rara nel suo genere.

Un lavoro incessante e delicato che inizia proprio dagli alti vigneti, rigorosamente autoctoni, con un impiego limitato di antiparassitari e un corretto uso delle pratiche agronomiche. La superficie, investita per il 70% dalla produzione di vini DOC (di origine controllata), garantisce non soltanto vini di ottima qualità ma l’importante riqualificazione del territorio rurale, altrimenti destinato al completo abbandono, incentivando dunque la messa a dimora di vigneti nelle aree terrazzate. Un panorama vitivinicolo di enorme ricchezza, reso ancora più affascinante dalla pendenza dei vitigni, dalla giacitura e dal clima ostico dei mesi invernali. Le vigne, gestite in pieno regime di agricoltura biologica, sono il grande risultato di viticoltori e professionisti del settore, che dedicano particolare attenzione a tutte le fasi di creazione: dal ciclo vegetativo fino all’imbottigliamento e all’etichettatura.