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Chianti Rufinà riserva Nipozzano Frescobaldi Cl75

Frescobaldi

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DESCRIZIONE

Il Chianti Rufinà Riserva Nipozzano è vinificato da uve Sangiovese e varietà complementari. Le uve, non appena vendemmiate, sono state immediatamente conferite in cantina. Qui una volta diraspate, è avvenuto il processo fermentativo spontaneo in vasche di acciaio inox termoregolate. Al termine di questo, il vino è rimasto nei tini per concludere la macerazione. In seguito alla svinatura è avvenuta la fermentazione malo-lattica, condotta sempre in acciaio. Alla fine dell’anno il vino è stato travasato in barriques, dove è maturato per i successivi mesi. L’ulteriore periodo in bottiglia ha permesso a Nipozzano di esprimersi al massimo, rendendolo un vino dall’eccezionale equilibrio espressivo. Note degustative Nipozzano presenta un meraviglioso equilibrio delle componenti. Il suo è un colore rosso rubino brillante. Il naso è caratterizzato da sentori di frutti a bacca rossa e nera, quali amarena, lampone, mirtillo, ribes rosso e nero; seguono delicate note agrumate che danno luogo ad una grande freschezza. Anche le note floreali caratterizzano il profilo di questo vino con sentori che ricordano la viola mammola e la rosa canina. Concludono il bouquet delicate note speziate di pepe nero e note balsamiche, che rafforzano la sensazione di elegante freschezza. Al palato la componente acido-alcolica risulta perfettamente bilanciata. La trama tannica è ben presente, in modo molto elegante

Contenuto alcol: 13,5°

IL PRODUTTORE

Frescobaldi incarna l’essenza della Toscana, la sua straordinaria vocazione per la viticoltura e la diversità dei suoi territori.​ L’unicità di Frescobaldi nasce proprio dalla rappresentazione di questa diversità dalle sue tenute e da vini che esprimono un caleidoscopio di aromi e sensazioni.​

Dietro ogni vino Frescobaldi si sente forte il cuore delle persone, agronomi ed enologi che vivono la vigna e il terroir per coglierne ogni dettaglio. La loro arte richiede la regola ferrea del rispetto. Il rispetto della nostra tradizione, che ci guida anche quando scegliamo soluzioni innovative. Il rispetto della Toscana, che consideriamo una terra vivente, da coltivare nell’equilibrio e nell’armonia. Il rispetto di ogni singolo terroir, che grazie a una combinazione unica di suoli, altitudini e microclimi, ci regala vini con una personalità propria e irripetibile.​

L’impegno nella viticoltura e nell’agricoltura in generale, rappresenta da sempre l’aspetto caratteristico della famiglia Frescobaldi, che da settecento anni, precisamente dai primi anni del Trecento, produce vino in Toscana. La famiglia, inoltre, annovera tra i suoi antenati illustri letterati, esploratori, musicisti, banchieri, vescovi ed uomini politici. L’archivio custodisce numerosi documenti antichi e fra i registri figurano i contratti commerciali con molte Corti d’Europa a partire dal XIII secolo. Nel XV e nel XVI secolo, la casata fiorentina forniva i vini alla Corte d’Inghilterra e di molti paesi Europei fra cui anche quella Papale. Ancor prima i Frescobaldi intrattenevano rapporti e contatti commerciali con le botteghe di vari artisti famosi fra cui Donatello, Michelozzo Michelozzi, Filippo Brunelleschi.

Attorno all'Anno Mille, i primi esponenti della famiglia si trasferirono a Firenze dalla Val di Pesa, dove ancor oggi troviamo la Tenuta Castiglioni, il più antico possedimento agricolo della famiglia. In quell'epoca le città dell'Italia Centro-Settentrionale si stavano rafforzando economicamente, politicamente e militarmente, ai danni del potere feudale; i signori infatti s’inurbarono, attratti e lusingati dai vantaggi commerciali e politici che le città offrivano.

I Frescobaldi si stabilirono nella parte dell'Oltrarno della città in Piazza de’ Frescobaldi dove vi costruirono la loggia, la torre e il palazzo. Nel 1252 Lamberto Frescobaldi costruì in legno il primo ponte sull’Arno, adesso chiamato Ponte Santa Trinita così da collegare i propri possedimenti con l’antico centro storico di Firenze.

Con grande apertura verso il futuro, gli antenati introdussero nel 1855 in Toscana dei vitigni allora sconosciuti tra cui Carbernet Sauvignon, Merlot Pinot Nero e Chardonnay.​

Il XX secolo è caratterizzato dall’azione di Vittorio, Ferdinando e Leonardo Frescobaldi che hanno dato un importante contributo per elevare la Toscana a luogo di eccellenza per la viticoltura. 

Oggi ha raccolto il testimone Lamberto Frescobaldi che, forte della sua lunga esperienza tecnica, ha l’obiettivo di rafforzare ulteriormente l’unicità dei vini di ogni tenuta di famiglia.